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Viaggio all'Abbazia di Piona, le curiosità e le informazioni per un vero e proprio ritorno in epoca medievale

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In questa Domenica più novembrina che agostana vogliamo compiere un escursione nella parte nord del Lario, saliamo in alto, sino alle porte di Colico, per visitare la meravigliosa Abbazia di Piona. 

Dedicata inizialmente a Santa Giustina, siamo in epoca medievale, fu oggetto di insediamento di un priorato che faceva all'epoca capo a Cluny e al suo movimento riformatore.

Il posto, per quanto decentrato si trovava lungo una rotta militare particolarmente importante e strategica per il tempo, importanza che mantenne anche in età moderna e contemporanea e per il cui possesso si schierarono eserciti locali, regali ed imperiali.

Quando si analizza l'Abbazia di Piona non si può non pensare all'importanza strategica che poteva avere in quei tempi, il prezioso collegamento tra l'area milanese e la valtellina, una vera e propria porta verso l'Europa.

I primi ritrovamenti storici che ci collegano all'abbazia ci riportano al settimo secolo, a un cippo coevo che parla di un oratorio desiderato da Agrippino, 13° vescovo comasco. Sono due dunque gli edifici presenti a Piona, la chiesa di San Nicola e l'oratorium voluto da Agrippino. 

Osservando dal punto di vista artistico, la navata a capriate ha leoni marmorei e affreschi del XII e XIII secolo; a lato si entra nel suggestivo chiostro (1252-57) circondato da raffinate colonne e decorato da dipinti di diversa data tra cui raro calendario. Presso l'Abbazia è ancora oggi possibile acquistare rimedi di erboristeria e liquori prodotti dai monaci seguendo antiche tradizioni. Il chiostro raccoglie ancora oggi degli affreschi originali raffiguranti scene di draghi e martiri, ma anche di un calendario figurato da contadini e scene campestri. Tra le curiosità, al lato nord è possibile trovare figure di serpenti con teste di donna, monito per i monaci a non farsi sedurre dalla donna e dal serpente chiara simbologia del peccato originale, non a caso legato anche al giardino del chiostro.

Questo e tanto altro l'Abbazia di Piona offre ai suoi visitatori, un passaggio continuo di turisti e pellegrini desiderosi di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo. Incuranti del tempo che passa e non guarda indietro, San Benedetto e San Bernardo infine, continuano a proteggere l'abbazia stando all'entrata della zona sacra.

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