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Emergenza Immigrazione, Bordonali: "E' vera emergenza, gli Enti locali sono in difficoltà"

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L'Assessore alla Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione della Regione Lombardia Simona Bordonali ha partecipato al tavolo regionale dedicato al tema dell'afflusso di cittadini stranieri nelle strutture di accoglienza: "Regione Lombardia, ancora prima di sedersi al tavolo di coordinamento in Prefettura, aveva già fatto ampiamente la propria parte, attraverso il controllo sanitario nelle Asl, al fine di garantire la prevenzione e la sicurezza di coloro che arrivano e, soprattutto, dei cittadini lombardi". "Il tavolo regionale si è rivelato molto importante - ha commentato Bordonali -, ma ribadiamo la necessità di un tavolo nazionale, a cui siedano i rappresentanti di tutte le Regioni e i prefetti dei capoluoghi regionali, affinché possano partecipare alla fase decisionale e non si ritrovino costretti a subire le scelte del Governo centrale".

"Nel documento di accordo Stato-Regioni approvato il 10 luglio si fa riferimento alla necessità di aiutare coloro che vengono riconosciuti come 'profughi' - ha chiarito l'assessore ponendo l'accento sulla distinzione tra profughi e clandestini -. Proprio partendo da questo principio, ritengo fondamentale fare una distinzione tra chi davvero si trova sul nostro territorio perché scappa da una guerra e chi invece si trova qui clandestinamente". "Al momento - ha proseguito - gli stranieri arrivati in Lombardia in questo periodo di emergenza sono 1163, altri 354 sono attesi nei prossimi giorni e si prevede che altri 1500 arrivino presto attraverso la nuova redistribuzione nazionale decisa dal Governo. Gli Enti locali della Lombardia hanno difficoltà ad assorbire un numero così elevato di arrivi e ciò che è previsto nel documento è un percorso con tempi relativamente lunghi. Quello che mi preme ribadire è che non possiamo essere in continua emergenza: dobbiamo dare agli Enti locali il giusto tempo e le risorse per organizzarsi".

"Più volte nel documento approvato dalla conferenza Stato-Regioni viene richiamato lo spirito di collaborazione istituzionale per risolvere la questione - ha concluso Bordonali -. Tutte le Istituzioni lombarde stanno dando prova di massimo impegno per trovare soluzioni condivise, ci auguriamo che d'ora in poi anche il Governo abbia lo stesso atteggiamento, fornendo per esempio agli Enti locali il tempo necessario per organizzarsi e attuare i punti contenuti nel documento. Al momento il nostro territorio, come hanno confermato anche Anci Lombardia e l'Unione delle Province lombarde, non ha strutture da destinare a questa emergenza e chiediamo allo Stato centrale di tenere conto della situazione".

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