Rimani sempre aggiornato sulle notizie di comodailynews.net
Diventa nostro Fan su Facebook!
Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

Come ottenere un prestito se si è liberi professionisti a partita IVA?

| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

Per realizzare le proprie ambizioni, spesso, è necessario del denaro che non si possiede o di cui – se si è liberi professionisti – non si può disporre con regolarità. In questi casi, intervengono banche o istituti di credito con la possibilità di erogare prestiti e finanziamenti. Non tutte queste forme di finanziamento, tuttavia, sembrano facilmente fruibili, proprio perché – al momento della richiesta – è necessario esibire le cosiddette garanzie. Tra queste, spicca ovviamente quella riguardante il proprio reddito: in genere, dunque, la busta paga.

Esistono delle forme di prestito personale pensate proprio per uno specifico obiettivo, sia questo l’acquisto di un’automobile, la ristrutturazione di una casa e spese straordinarie di vario tipo. Altre volte, si potrebbe semplicemente aver bisogno di un po’ di liquidità in un momento lavorativo non particolarmente roseo.

In questi casi, una volta richiesto e ottenuto il prestito, si dovrà restituire la cifra in rate più o meno numerose, con un tasso d’interesse solitamente fisso. L’istituto di credito si serve delle garanzie esibite proprio per avere la certezza che queste rate possano essere pagate.

I prestiti personali possono essere richiesti da chiunque abbia un reddito dimostrabile (compresi dunque i liberi professionisti a partita IVA, sebbene, per definizione, sprovvisti di busta paga), di età compresa tra i 18 e i 70 anni. Ovviamente, a queste caratteristiche si sommano altre garanzie da dimostrare in sede di richiesta prestito (tra gli elementi valutati c’è, ad esempio, il rapporto rata/reddito).

Prestiti per liberi professionisti a partita IVA: anche online

Certamente, venendo meno la garanzia principale per gli istituti di credito – ossia la busta paga – il ventaglio di offerte disponibili si riduce ma non si esaurisce certo del tutto. Esistono infatti delle opzioni di prestito online veloce che si rivelano particolarmente accessibili ai portatori di partita IVA. In passato, in realtà, questi liberi professionisti avrebbero potuto ottenere un prestito personale con molte difficoltà, oggi quasi del tutto superate.

Comparare i servizi delle banche o degli istituti di credito e micro-credito, al fine di scoprire la forma di prestito on line più adatta alle proprie esigenze è una forma di garanzia che – questa volta – riguarda il richiedente, oltre che l’erogatore del prestito personale.

In tal senso, si può usufruire in maniera trasparente di alcuni vantaggi adatti proprio ad ammortizzare certi costi (come le spese di istruttoria) o a sgravarsi dell’importo da restituire. In questo caso, si potrà sfruttare un’opzione quale quella dell’estinzione immediata, di cui potrebbero approfittare alcuni liberi professionisti nei momenti più vantaggiosi del loro periodo lavorativo.

Certamente, si tratterà in questi casi di attivare le giuste opzioni sui portali online di richiesta prestito, caricare i documenti opportuni per accedere al servizio e attendere la risposta da parte dell’istituto di credito.

Prestiti per liberi professionisti a partita IVA: i documenti richiesti

Tra i documenti da esibire al momento di richiesta del prestito, ci sono quelli di natura fiscale:

  • Un documento d’identità in corso di validità
  • codice fiscale
  • documento di soggiorno – per gli extracomunitari;
  • certificato di residenza e stato di famiglia;

A questi dati, si sommano documenti di natura reddituale. Nello specifico, per i liberi professionisti, si tratterà di fornire:

  • il Modello Unico o il 730 (in breve, l’ultima dichiarazione dei redditi);
  • il modulo F24 attestante i pagamenti effettuati;
  • una bolletta recente dell’utenza o un estratto conto, anche questo recente.

A volte, alcuni istituti di credito possono chiedere di completare la documentazione fornendo copia delle fatture erogate, business plan o elenco clienti. Spesso, inoltre, verrà richiesta la ragione del finanziamento: il calcolo prestito che ne deriverà potrà dunque variare, sia in termini di importo e rateizzazione, sia in termini di documentazione richiesta come garanzia. Se uno di questi elementi dovesse mancare, si potrà procedere comunque alla richiesta, accompagnandola con la firma di un garante.

Contatti

redazione@comodailynews.net
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK