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Lombardia, 900.000 nutrie: Via libera della Regione all'eradicazione

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La Giunta regionale, su proposta del presidente Roberto Maroni, di concerto con l'assessore all'Agricoltura Gianni Fava, ha licenziato un Progetto di legge sul contenimento della nutria, anche attraverso l'eradicazione. "Con questo provvedimento, che sottoponiamo al Consiglio regionale per l'approvazione - ha dichiarato l'assessore Fava - diamo seguito agli impegni che io stesso avevo assunto poche settimane fa, durante un incontro a Spineda (Cremona) col mondo agricolo, raccogliendo le forti preoccupazioni per i gravi danni provocati dalle nutrie e la successiva richiesta di contrastare la proliferazione della specie".

TESTO ACCOGLIE ULTIME MODIFICHE NORMATIVE - La delibera approvata all'unanimità prevede alcune modifiche alla Legge regionale 20 del 7 ottobre 2002 sul 'Contenimento della nutria (Myocastor coypus)'. La presente legge persegue la finalità di "eradicare, ove possibile, le popolazioni della specie alloctona nutria presenti sul territorio regionale o comunque di contenerne la diffusione, per la tutela della biodiversità locale, delle produzioni zoo-agro-forestali, della rete irrigua e del suolo". Inoltre, vengono recepite "le modifiche intervenute nel quadro normativo sui rifiuti e sull'utilizzo dei sottoprodotti di origine animale e dei prodotti derivati non destinati al consumo umano". Non è infatti possibile classificare a priori una carcassa di nutria come rifiuto speciale.

OLTRE 900.000 CAPI PRESENTI - La Delibera dispone la trasmissione del Progetto di legge al Consiglio regionale per l'approvazione di competenza. Le modifiche alla Legge 20/2002 non prevedono effetti sul Bilancio statale, né si possono prospettare impatti negativi sulla finanza pubblica regionale. "La nutria - ricorda l'assessore Fava - è una specie alloctona, di origine sudamericana, la cui presenza sul territorio regionale sta creando crescenti problemi, soprattutto per i danni arrecati agli argini dei corsi d'acqua e alle coltivazioni agricole. Secondo le stime dell'Università di Pavia si ipotizza una presenza di oltre 900.000 capi, concentrati in particolare fra le province di Mantova e Cremona".

LA CONTA DEI DANNI: 3 MILIONI - Ingenti i danni arrecati, così come le azioni di contrasto pianificate dalla Regione Lombardia, che fra il 2003 e il 2013 ha sostenuto indennizzi agli agricoltori per quasi 1.250.000 euro, cifra alla quale devono essere aggiunti 3.050.000 per i piani di contenimento delle nutrie. Si stima che i danni riportato dai consorzi di bonifica siano intorno ai 3 milioni di euro. (Lombardia Notizie)

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