Cari lettori di comodailynews.net, nuovo sabato e nuovo viaggio nel nostro amato passato. Questa volta oggetto del nostro percorso non sarà un'immagine ma una vera e propria mappa dell'epoca.
Probabilmente, d'istinto genererà meno emozioni rispetto al vecchio piroscafo lario, al tram che collegava Como con Lecco oppure al vecchio treno Menaggio Porlezza ma poter analizzare con lucidità una mappa del 1840 può essere visto come il classico gioco del "trova le differenze" con la Como odierna e notare come i nostri antenati neppure troppo lontani hanno vissuto nella nostra amata città .
Prima cosa, fondamentale, il dato demografico, Como contava 16.000 abitanti ed era molto più ristretta rispetto ad oggi. Ciò che per prima cosa balza agli occhi è il porto che si trova al posto della moderna piazza Cavour.
Manca ancora la funicolare per Brunate e coloro che desiderano recarsi a Torno posso recarsi indirizzandosi verso via Coloniola e via Madonnetta. L'attuale Villa Olmo si chiama ancora villa Raimondi, il proprietario è il suocero di Garibaldi e proprio davanti passa la via che conduce a Cernobbio.
Di ferrovie neppure a parlarne, siamo ancora in un epoca lontana e a Como si arriva in carrozza, esiste ancora il convento di San Giovanni che darà qualche anno dopo il nome alle ferrovie dello Stato. Anche giù a lago esiste ancora il convento e la chiesa di San Vitale poi sostituiti dalle Ferrovie Nord
Quasi di fronte a Porta Torre, troviamo la caserma San. Francesco, quella che verrà rasa al suolo, molti anni dopo, per fare posto al Tribunale. Inoltre è facilmente notabile il torrente Cosia, completamente scoperto, con 5 ponti che lo attraversano.
Oltre mura poi non c'è più nulla, dove oggi si sviluppa una grossa fetta di città , la più numerosa e popolare un tempo erano campi agricoli, neppure una vita, forse qualche strada ovviamente non asfaltata che collegava un campo con un altro ma niente di più.
Sono passati oltre 160 anni da questa mappa, un'immagine che è un'istantanea di un tempo che non esiste più, sicuramente con meno comodità , più lento ma dove i rapporti umani venivano conservati maggiormente come le identità e i valori locali.

