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Como, La triste storia della Gattina Birba: ancora assurde violenze sugli animali

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Domenica scorsa, in via Domenico Pino, a Como ( zona Camerlata ) la micia Birba, gatta domestica di 9 anni, è tornata a casa dalla sua passeggiata quotidiana con una lesione incurabile alla colonna vertebrale. Secondo il veterinario, Birba è stata presa a bastonate  violente, ripetutamente.

Il motivo? Nessuno. Pura e gratuita crudeltà. Il rischio è che adesso la micia debba essere soppressa.
La padrona di Birba purtroppo non ha assistito alla scena, ma non intende fermarsi qui: sporgerà denuncia verso ignoti, sperando che il colpevole venga arrestato e punito.

La storia di Birba, purtroppo non è rara. Come lei ci sono stati tanti altri animali che han subito violenze gratuite per il solo fatto di essere indifesi nei confronti dell'essere umano. Ricordiamo uno dei recenti casi quello di Cabiate, in cui è intervenuto anche Francesco Facchinetti ( residente nel comasco) che ha prontamente pubblicato l'accaduto anche su facebook. Un uomo stava picchiando il suo cane in mezzo alla strada con pugni e calci e lo show man,  fermo ad un semaforo, è intervenuto a favore del quadrupede.

Vogliamo ricordare visto il triste e ripetuto episodio, che la violenza su animali è un reato punibile legalmente. Esistono leggi che, per fortuna, tutelano anche chi è impossibilitato a difendersi o anche solo di chiedere aiuto. Il codice penale infatti prevede l'articolo 544 in cui viene precisato che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona lesione una  ad un animale,lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell'animale.”

E' un dovere civico, oltre che morale, segnalare alle autorità competenti una qualsiasi forma di violenza nei confronti di un qualsiasi animale. CHIUNQUE puo' rivolgersi ad un qualsiasi organo giudiziario ( carabinieri, polizia, forestale...  ) segnalando il caso illecito a cui si è assistito o si è venuti a conoscenza richiedendo un intervento per accertare il reato ed impedire che questi venga portato ad ulteriori conseguenze. Gli organi giudiziari SONO OBBLIGATI ad intervenire.
Il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente ha messo a disposizione un numero verde per segnalare emergenze legate ad abbandoni o maltrattamenti di animali :
800 253 608 .

Si possono avvisare, inoltre , anche le associazioni animaliste del territorio (come ad esempio ENPA o LAV ) che provvederanno ad intervenire collaborando con la giustizia.

La piccola Birba, purtroppo, è solo UNA delle  vittime della cattiveria dell'uomo, e sta a noi, dotati di UMANITA', cercare di fermare qualsiasi atto di violenza. E' nostro compito educare al rispetto, in quanto fattore FONAMENTALE DEL VIVERE INSIEME. E gli animali fanno parte della nostra società.
La violenza, in ogni sua forma, è sbagliata, indipendentemente dal soggetto che la infligge.
L'unica cosa che possiamo fare per la piccola Birba è una carezza virtuale e scusarci per colui, colei o coloro che le hanno fatto ciò che non meriterebbe nessuno a questo mondo. Specialmente chi ha un animo innocente e del male, seriamente, non ne farebbe a nessuno.

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