L’Ufficio di Statistica del Canton Ticino (USTAT) riferisce che nel 2013 il numero di residenti in provincia di Como che hanno ottenuto un permesso di lavoro frontaliero “G” è stato pari a 23.568, in crescita del 6,5% rispetto al 2012 (+1.434 persone) e del 33,5% rispetto al 2008 (+5.255 persone)...
Anche in questo caso esiste una differenza di genere: l’incremento registrato dal genere maschile appare più rilevante (+37,3% in quattro anni) rispetto a quello femminile (+28,3%). Il lavoro oltreconfine, tuttavia, risulta attrattivo anche per le donne che rappresentano il 41,2% del totale.
Data la riduzione degli occupati e il contestuale aumento dei frontalieri, il peso del lavoro oltre confine sul totale risulta in aumento: costituisce circa il 9,2% del totale degli occupati rilevati dall’indagine forze lavoro, in costante crescita (erano il 6,8% nel 2008)...
Rispetto al totale dei frontalieri italiani che gravitano sul Ticino, pari a 58.144 persone, Como contribuisce per il 40,6%. La provincia è preceduta a breve distanza da Varese con il 42,6%. Seguono Verbania (8,7%), Sondrio e Lecco, con percentuali molto più modeste. Occorre rilevare che, rispetto ad alcuni anni fa, cresce il numero di chi è disponibile a fare il pendolare in Ticino pur provenendo anche da province non limitrofe al confine: sono triplicati in cinque anni...
Si ricorda che il pendolarismo verso la Svizzera non si limita ai soli detentori del permesso “G”: riguarda anche i lavoratori temporanei. Oltre 24.000 persone in gran parte italiane sono entrate in Ticino grazie alla “notifica”, autorizzazione a svolgere lavori temporanei o intermittenti per la durata massima di 90 giorni, senza rilascio di permessi. Non disponiamo di dati che quantifichino il numero dei comaschi, ma se applicassimo lo stesso peso rilevato per i frontalieri la stima porterebbe a circa 9.700
ingressi. Le autorizzazioni sono riferibili ad assunzioni da parte di datori di lavoro svizzeri, a distacchi di imprese italiane con commesse in loco, a lavori indipendenti. Parte di questi ingressi vengono promossi dalle agenzie svizzere di collocamento temporaneo che forniscono personale a prestito, primo passo per un collocamento più stabile. "