Incidenti stradali, 3400 morti in Italia nel 2013: Un piano integrato per la diffusione della cultura della sicurezza stradale

Nikolas Cremonini
01/08/2014
Attualità
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel Rapporto 2013 sullo stato globale della sicurezza stradale, evidenzia che gli incidenti stradali sono l’8° causa di morte a livello mondiale e la principale tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni, sottolineando anche il ruolo cruciale che le infrastrutture stradali possono giocare nel ridurre l’incidentalità.

Secondo l’ISTAT, in Italia nel 2013 si sono verificati ben 182.700 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei feriti è stato 259.500 mentre quello dei morti ha toccato il numero impressionante di 3.400, equivalente ai residenti di un medio-piccolo paese italiano, 4 volte più numerosi dei morti per infortuni sul lavoro, 10 volte superiori dei morti per atti delittuosi, 100 volte maggiore di quelli avvenuti in tutte le altre modalità di trasporto.
Oltre al grave aspetto umanitario, bisogna considerare quello dei costi sociali dell’incidentalità stradale (fra cui rientrano le spese sanitarie, i danni alle cose, la perdita di produttività, le spese legali): nel 2010 sono ammontati a 28,5 miliardi di euro, più del 2% del PIL.
Inoltre, la Comunità Europea ha stabilito che entro il 2020 si dovrà ridurre del 50% l’i ncidentalità stradale rispetto al 2010. Per raggiungere l’obiettivo Europeo intervenendo sulla condotta di guida degli automobilisti che percorreranno le strade urbane ad una velocità adeguata e meno pericolosa.
Nella logica di sviluppare un diverso atteggiamento culturale verso la sicurezza stradale e di sensibilizzare gli automobilisti al rispetto delle norme in vigore, la Provincia di Como ha deciso di avviare una serie di iniziative volte a ridurre il fenomeno dell’incidentalità stradale sulle proprie strade.
Le attività si svilupperanno su due livelli d’intervento: educazione stradale, promozione della cultura della sicurezza nelle scuole e ampliamenti dell’area di controllo con interventi mirati.
Campagna per la Sicurezza Stradale
In collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, sarà attivato un progetto educativo promosso dalla Provincia di Como che si articolerà in un’attività d’i nformazione e formazione diretta per gli studenti degli istituti medi superiori (ultimo triennio). Obiettivo dell’iniziativa è educare i giovani al corretto comportamento di guida in strada, trasferendo loro la consapevolezza e il senso di responsabilità sui rischi connessi alla circolazione stradale. Alcuni professionisti del settore saranno coinvolti nella realizzazione di corsi di educazione stradale a vari livelli con l’utilizzo di materiali appositamente ideati, esercizi, simulazioni e filmati.
Inoltre, gli insegnati delle scuole medie secondarie e i genitori degli studenti potranno contare su un sostegno importante da parte delle istituzioni nell’educazione alla sicurezza dei ragazzi in qualità di utenti della strada a vari livelli.
In questo progetto, un ruolo principale lo avranno il personale della Polizia Locale, partecipando ai programmi di sensibilizzazione ed educazione integrandoli con le attività già in svolgimento, e gli addetti della Polizia stradale che potranno offrire la propria conoscenza su dinamiche e problematiche delle reti stradali extraurbane.
L’iniziativa sarà supportata integralmente dall’appaltatore del servizio di gestione delle sanzioni: il raggruppamento Postetributi S.c.p.a. (Gruppo Poste Italiane) e Safety21 S.p.a.
Prevenzione mirata stradale
Come parte della strategia generale di intervento sull’incidentalità, a partire dal mese di agosto verrà ampliata l’area di monitoraggio da remoto estendendola, oltre che sul tratto stradale S.P. 23 Lomazzo-Bizzarone, tra il Km. 14+5460 e il Km 16+000, già oggetto di sperimentazione, anche sulla S.P. 41 Valassina tra il km 7+990 e il km 9+400 in entrambi i sensi di marcia.
“ I sistemi che saranno installati sulle nostre strade sono già stati oggetto di una sperimentazione a medio-lungo termine per valutarne i benefici”, ha dichiarato Marco Testa – Comandante della Polizia Locale della Provincia di Como. “ L’avvio di queste soluzioni tecnologiche per il monitoraggio della velocità media è nato con l’o biettivo di fornire uno strumento per stimolare ed educare i conducenti ad adottare atteggiamenti esemplari facendo loro comprendere l'importanza di mantenere una guida che rispetti sempre se stessi e gli altri. I dati ISTAT del 2013 parlano chiaro, non è più accettabile che ogni anno perdano la vita oltre 3.000 persone di cui la maggior parte a causa della negligenza di chi non rispetta le norme del codice della strada”.
Il sistema di controllo, su entrambe le percorrenze, opera in modo autonomo 24 ore su 24 consentendo un monitoraggio costante e continuativo senza l’intervento delle forze di Polizia in loco. L’innovativa tecnologia, con cui è progettato il dispositivo, permette un’elevata efficienza nell’individuazione delle infrazioni e dell’emissione certa della sanzione, grazie all’utilizzo di immagini digitalizzate ad altissima risoluzione. Il sistema rispetta, inoltre, le vigenti norme in fatto di privacy e sicurezza: le immagini relative alle sospette violazioni sono, infatti, di accesso solo al personale appartenente della Polizia Provinciale di Como e rese disponibili via Web esclusivamente agli automobilisti coinvolti. A tal fine è stato predisposto un portale informativo completo all’indirizzo: www.provinciacomo.titan21.it.

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