Unioncamere: 2° Trimestre, Lombardia. Male Alimentare e Commercio al dettaglio

Nikolas Cremonini
31/07/2014
Attualità
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Nel secondo trimestre del 2014 le imprese lombarde dei servizi registrano un leggero incremento del fatturato su base annua (+0,4%), confermando la svolta positiva del trimestre scorso dopo due anni e mezzo di pesanti contrazioni. Tuttavia l’entità della crescita risulta dimezzata rispetto al valore del primo trimestre dell’anno, evidenziando un rallentamento del processo di recupero dei livelli di fatturato persi in questi anni (6 punti in meno rispetto al 2011).

La crescita risulta trainata dai servizi alle imprese (+0,7%), il settore più brillante in questi anni di crisi, e dalle attività di alloggio e ristorazione (+0,9%), che mostrano una fase di recupero dopo essere state duramente colpite dalla recessione. Diventa invece negativa la variazione per il commercio all’ingrosso (-0,3%), comparto che in passato ha spesso anticipato l’andamento congiunturale complessivo, mentre i servizi alle persone tornano e registrare una perdita pesante (-3,2%). Si conferma la flessione del fatturato degli esercizi del commercio al dettaglio in Lombardia, in calo dell’1,8% rispetto al secondo trimestre 2013, allontanando le possibilità di uscita da una crisi che colpisce il comparto senza interruzioni ormai dal 2008.

Il persistere dell’estrema debolezza della domanda interna, che non registra ancora nessuna ripresa dei consumi delle famiglie, impegnate a cercare di ricostituire parte dei risparmi erosi negli anni di recessione, penalizza il Commercio in misura maggiore rispetto agli altri settori. A soffrire sono soprattutto gli esercizi specializzati alimentari (-3,3%), nell’ultimo anno molto colpiti dai comportamenti di "downgrading" della spesa delle famiglie, e quelli specializzati non alimentari (-2,9%), dove i consumatori continuano a rimandare gli acquisti non strettamente necessari. Riesce a ridurre le perdite il comparto non specializzato (-0,3%), che comprende la grande distribuzione e che sembra maggiormente in grado di fronteggiare il calo della domanda. 

Fonte: Agiellenews.it

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