Era il luglio del 1976 e le prime due sezioni del Liceo linguistico “F. Casnati” di Como, la V A e la V B affrontarono le prove della maturità, tra mille insidie.
Domenica 14 giugno 2026, a cinquant’anni dagli esami, una nutrita rappresentanza della V A, detta la “MitikA”, si è riunita alla Casa di Orientamento Femminile (Cof) di Montano Lucino per un pranzo convivale e per ricordare quei giorni di studio “matto e disperatissimo” come disse il poeta Leopardi.
“Eravamo i/le pionieri/e della maturità al “Casnati, - racconta Renata Terzaghi, la segretaria della MitikA – “Il liceo infatti aveva aperto le sue porte nell’ottobre del 1971 per la prima volta accogliendo una quarantina circa di iscritti. Il preside era il professor Giacomo Sfardini, mentre la dirigenza era affidata a Discacciati e Uboldi.”
Sono stati anni di studio molto intensi perché le due classi hanno dovuto affrontare diversi esami, quasi alla fine di ogni anno scolastico, per “legalizzare” il percorso fatto, essendo il liceo privato.
Ma non è la prima volta che le ex- alunne ed alunni si ritrovano per ricordare la maturità o l’inizio della scuola. “Abbiano festeggiato sempre i vari decennali, anche invitando le nostre professoresse e i nostri professori” - prosegue Renata - “proprio perché siamo sempre stati uniti nell’affrontare i cinque anni di liceo”.
Il tempo passa in fretta seduti a tavola, a ricordare professori ed aneddoti vari che ancora fanno tanta allegria. “Per questa importante occasione abbiamo scelto di fare il pranzo qui al Cof anche per lasciare un piccolo aiuto alle donne che sono presenti nella struttura, diretta da Emilia Mancinelli e dalla presidentessa Ornella Gambarotto. E poi in un ristorante nomale ci avrebbero già cacciati!”
Il legame tra gli studenti si è rinsaldato nel corso degli anni dopo la maturità. Un gruppo nutrito della MitikA si ritrova spesso durante l’anno per condividere la vita fra gioie e avvenimenti felici e per superare insieme i momenti difficili con l’amicizia che li lega.
“Oggi purtroppo alcuni di noi- conclude Renata – non hanno potuto essere qui per precedenti impegni, però ci sono vicini e aspettano le foto del pranzo! Abbiano poi rivolto un pensiero particolare alle nostre amiche Maria Grazia, Paola e Cecilia e agli amici John e Roberto che dal cielo ridono con noi.”