Una nuova leggenda raccontata da Ada Cattaneo è pronta ad entrare nelle vostre case. Ada, depositaria di valori e tradizioni, porta all'attenzione una storia che sicuramente, catalizzerà l'attenzione di molti.
IL PRETE CORROTTO E LA SUA FINE IN SAN TOMMASO IN TERRAMARA
Nel tempo dei tempi, Giovanni Maria Visconti, duca di Milano, era abituato a partire in carrozza dal suo palazzo, nel centro cittadino, per andare a passeggiare nel parco alle spalle del Castello Sforzesco.
Una sera udì il disperato pianto di una donna ed ordinò ai suoi servi di informarsi per sapere quale fosse la sciagura che la rattristava tanto.
I servi andarono dalla poveretta e le chiesero quanto voleva sapere il loro signore, poi ritornarono da lui per riferirglielo.
Venne così a conoscenza del fatto che alla disgraziata era appena morto il marito e non poteva dargli sepoltura perchè non aveva i soldi per pagare il compenso del parroco.
Di fatto, si raccontava, che quel curato fosse corrotto e che si rifiutasse di celebrare le onoranze funebri senza percepire una cifra che, a suo dire, era, dovuta, congrua, più che mai ragionevole ed onesta. A suo dire!
Ebbene, Giovanni Maria rimase allibito dalla storia della donna, quindi si precipitò dal prete e, senza tanti preamboli, gli intimò di procedere, l’indomani, a svolgere, gratuitamente, le opportune funzioni per quel defunto.
Per assicurarsi che obbedisse all’ordine, gli disse che avrebbe presenziato egli stesso alla cerimonia.
Il giorno dopo il Duca era nella chiesa con tutto il suo seguito ed accompagnò il feretro anche nel vicino camposanto.
Già la cassa era stata calata nella fossa, quando il Duca interruppe la cerimonia ed intimò all’allibito sacerdote di entrare nella bara.
Giovanni Maria non scherzava: due suoi soldati presero il prete e lo chiusero nella cassa insieme al morto.
Le urla strazianti del disgraziato furono ben presto coperte dalla terra con la quale i becchini riempirono la tomba.
In un batter d’occhio tutta Milano fu informata dell’accaduto e con il tempo il nome della chiesa San Tomaso in Terra Mara fu sostituito con San Tomaso In terra Amara in ricordo di quanto amara dovette risultare la terra al curato, che ancora vivo ne fu ricoperto.