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Costi della Politica in Regione Lombardia, Fermi: "Risparmi pari a 17 milioni"

| di Nikolas Cremonini
| Categoria: Attualità
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È un bilancio positivo quello dei primi 7 mesi del 2014: un Consiglio regionale, quello della Lombardia, che ha svolto un numero di sedute maggiori rispetto al 2013, aumentando anche l’attività legislativa e delle Commissioni. I numeri che abbiamo illustrato oggi testimoniano che il Consiglio si è rimboccato le maniche con più lavoro e maggiore qualità nell’interesse dei lombardi”.

Lo ha sottolineato il Presidente dell’VIII Commissione (Agricoltura, Montagna, Foreste e Parchi), presentando oggi i dati sintetici sull’attività e sui risultati di questa prima parte di legislatura, con attenzione particolare ai primi mesi del 2014.  Il consigliere regionale Fermi, oltre al “doveroso rendiconto delle attività del Consiglio”, ha enunciato anche “l’altrettanto doveroso rendiconto dei costi. Il Consiglio regionale –ha proseguito Alessandro Fermi – ha ridotto notevolmente le spese complessive passando dai 27 milioni di euro nel primo semestre del 2013 ai 10 milioni di euro del primo semestre 2014, producendo risparmi per 17 milioni di euro. Questo è un buon segno che fa vedere come il Consiglio regionale della Lombardia sia quello più virtuoso rispetto al resto del Paese e costa solo 2.7 euro per ogni cittadino. Questa è la risposta migliore che la politica può dare: rispondere alle difficoltà di questo momento con più lavoro, più sobrietà e più iniziativa”.

Da ultimo il Consigliere Fermi ha annunciato le prossime iniziative: “Innanzitutto a settembre verrà portato in Aula il progetto di Legge per la riduzione dei vitalizi degli ex Consiglieri ( gli attuali Consiglieri non prenderanno in quanto è stato votato in Consiglio regionale l’abolizione del vitalizio) e l’innalzamento dell’età a 66 anni per chi ne ha maturato il diritto in passato (riguarda sempre gli ex Consiglieri). Dopo la pausa estiva, tra le priorità ci sono provvedimenti come la revisione del regolamento generale del Consiglio, la riforma della sanità, la revisione delle Aler e la Legge sull’impiantistica sportiva”.

Nikolas Cremonini

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