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Regione forma 200 avvocati a tutela delle donne maltrattate

| di Nikolas Cremonini
| Categoria: Attualità
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Sono 200 gli avvocati che, da settembre a dicembre, potranno frequentare, gratuitamente, dei corsi di formazione per assistere e tutelare al meglio le donne vittime di violenza. Questo il principale contenuto del Protocollo d'Intesa sottoscritto dall'assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli con il presidente dell'Ordine degli avvocati di Milano Paolo Giuggioli, nell'ambito della seduta odierna del Tavolo antiviolenza.

13.755 DONNE MALTRATTATE IN 4 ANNI - "Secondo gli ultimi dati disponibili - spiega Bulbarelli - tra il 2009 e il 2013 sono state 13.755 le donne che si sono recate in uno dei 16 centri antiviolenza attivi in Lombardia. Si sono verificati 8.388 casi di maltrattamento fisico; 2.403 di violenza assistita; 1.483 di stalking; 10.035 di violenza psicologica; 3.651 di tipo economico. Le donne che hanno subito maltrattamenti sono 9.931 di nazionalità italiana e 3.824 straniera. I casi di violenza diretta sui figli sono stati 2.675 e 10.061 i minori coinvolti".

SUPPORTO DA PERSONALE QUALIFICATO, PRIMO ESEMPIO IN ITALIA - "Numeri che - prosegue l'assessore -, se fanno ancora paura, dicono anche che sono tantissime quelle che hanno deciso di uscire dall'anonimato per cercare assistenza. Ed è per questo che è fondamentale che possano trovare supporto da personale altamente qualificato. Da qui l'accordo, ed è il primo in Italia di questo tipo, con l'Ordine degli avvocati".

MILANO, VARESE E MANTOVA FARANNO DA APRIPISTA - Subito dopo la pausa estiva partiranno dunque 4 percorsi formativi di 6 giornate ciascuno. Coinvolgeranno 200 avvocati iscritti agli ordini di Milano, Mantova e Varese. Due corsi si terranno a Milano, uno a Mantova (che è la rete territoriale con più esperienza, visto che è attiva da oltre 10 anni) e uno a Varese (ha ben 3 reti territoriali, una a Varese, una a Saronno e una a Busto Arsizio).

IN SEGUITO CORSI ANCHE PER ALTRE FIGURE - "Troppo spesso - conclude Bulbarelli - non basta essere avvocato, rappresentante delle Forze dell'ordine o medico per occuparsi di violenza. Ci vogliono una grande professionalità e una preparazione adeguata ed è quello vogliamo garantire per aiutare le vittime a uscire da una situazione che, troppo spesso, incide negativamente sul resto della vita. Per questo estenderemo, non appena possibile, questi percorsi anche a assistenti sociali, psicologi, medici, magistrati e Forze dell'ordine".

Nikolas Cremonini

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