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Parliamo di...Sterilizzazione di cani e gatti: Che cosa è esattamente e i dati della provincia di Como

| di Milena Bognanni
| Categoria: Storia
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MA QUANTO BELLI SONO I CUCCIOLI?
Nessuno riesce a stare serio davanti ad un cucciolo dagli occhioni grandi. Ci vengono spontanee quelle vocine acute e le mani hanno solo voglia di stringere quell'esserino così indifeso....
Eppure quegli occhi spesso hanno già da raccontarci qualcosa.

Molti dei gatti che abbiamo in casa, soprattutto i meticci, provengono da cucciolate arrivate “per caso” e dalla strada. Quante volte ci è capitato di leggere annunci, anche su internet di persone disperate che non sapevano come fare con 5-6-7-8 o 10 cuccioli appena nati e che voleva metterli in adozione?
Il problema sta alla base: quei 5-6-7 10 cuccioli perchè sono arrivati? Non è meglio evitare una gravidanza indesiderata e/o senza alcuna possibilità ( o comunque minima) di far vivere ai nuovi arrivati una vita dignitosa?

Sterilizzare il proprio animale non è un atto di crudeltà come molti pensano e c'è da fare un po' di chiarezza sull'argomento.
Partiamo dall'inizio...

Cos'è la sterilizzazione?
E' un intervento chirurgico che prevede l'asportazione delle gonadi: quindi nel maschio vengono tolti i testicoli e nella femmina le ovaie e, talvolta, l'utero.  Niente di doloroso e complicato, semplicemente si toglie all'animale la fonte del suo istinto di riproduzione. Un animale sterilizzato vivrà la sua vita senza l'ossessione del doversi riprodurre, quindi eviterà di scappare per correre dietro una bella micia, eviterà di cantare a squarciagola alle 4 del mattino per fare colpo su quel bel randagio rosso che passa di la ( chi ha avuto modo di sentire una gatta in calore sa perfettamente quanto stressante sia questo periodo. Per noi, per la gatta e per i vicini!), la cagnolina non avrà nessuna coda di maschioni ogni volta che esce in passeggiata e Fido non avrà più alcun motivo di odiare gli altri maschi nell'arco di un paio di km.

Sterilizzare il proprio animale è un segno di civiltà e di rispetto nei confronti di tutti gli ospiti di canili e gattili, oltre che colonie. I gatti ( ma anche i cani) che scappano spesso non trovano più la strada di casa e quindi finiscono per vivere per strada. I più fortunati non vengono investiti e trovano spazio all'interno di qualche colonia. Essendo intero ( quindi non sterilizzato ) incontra una bella miciona intera e finalmente ottengono entrambi quello che bramano. Potrebbe anche sembrare una magnifica storia d'amore se alla fine i due si sposassero, ma nonostante ci si scherzi su non finisce assolutamente così. Finisce che la gatta si trova a partorire cuccioli, tanti cuccioli. Alcuni moriranno per le risorse che mancano, altri finiranno in mezzo alla strada. Diventeranno grandi, avranno l'istinto di accoppiarsi, troveranno una femmina in calore e a loro volta si riprodurranno. E il cerchio prosegue all'infinito.

Vogliamo ragionare per numeri? Ragioniamoci con un esempio pratico.

In alto lago, sul nostro lago, i volontari animalisti negli ultimi 3-4 anni hanno catturato e sterilizzato oltre 400 esemplari. Abbiamo 400 animali LIBERI che vagano per il territorio lariano (solo in alto lago!) che non possono più riprodursi. Per ogni individuo sterilizzato, ne abbiamo un altro che invece è ancora intero, in giro.

Una gatta puo' partorire fino a 8 cuccioli alla volta.
Mettiamo che una di queste gatte non ne abbia fatti così tanti, ma “solamente” due. Un maschio e una femmina. Questi due cuccioli crescono, diventano adolescenti, parte l'ormone e si accoppiano, la femmina con un altro maschio e suo fratello con la bellissima persiana della signora del terzo piano. Adesso sono DUE le gatte in gravidanza. Mettiamo che facciano  2 cuccioli ciascuna. E consideriamo che in tutto questo anche la mamma della nostra gatta POTREBBE aver partorito.

Siamo ad 8 nuovi cuccioli nel giro di 6 mesi.
Nel giro di un anno sarebbero il triplo, solo quelli della generazione dei due gattini che abbiam citato. Tra due anni? E tra tre?


Spesso ci sentiamo in colpa all'idea di negare alla nostra cucciola e al nostro cucciolo le gioie della maternità, dimenticandoci che solo noi umani diamo una connotazione emotiva lunga una vita ad una situazione del genere e che gli animali non sterilizzati incorrono in un rischio maggiore di sviluppare tumori ( alle mammelle, all'utero, ai testicoli e alla prostata) oltre che  contrarre malattie sessualmente trasmissibili ( come la FIV e la FeLV!) e incorrere, nel caso delle femmine, in Gravidanze Isteriche.

I cuccioli che nascono non sempre riescono a trovare una famiglia, gli adottanti sono nettamente inferiori rispetto al numero di animali in cerca di casa e questi ultimi sono in continuo aumento.
Meglio quindi prendere in considerazione un discorso di prevenzione delle nascite visto che ci risulta impossibile spiegare i metodi anticoncezionali ai nostri amici pelosi. Nessuna paura, i cani e i gatti non si estingueranno mai!! Semplicemente si garantirebbe ad ogni cucciolo di ogni nascita una vita dignitosa, sana, lunga e piena di coccole.

Sterilizzare non è contro natura, lo sarebbe se vivessimo in un “PARADISO” in cui uomini e animali vivono in armonia in un mondo perfetto, dove nascite e morti sono scandite da eventi naturali e ritmi biologici. Ma così non è, quindi è una nostra precisa responsabilità quella limitare i danni e la sofferenza di migliaia di animali. 
La sterilizzazione dunque deve essere la strada da percorrere, per amore nei confronti degli animali, del mondo e... nostro!

Milena Bognanni

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